In Europa c’è da stare Allegri

Allegri: futuro blaugrana o da gunner?

Allegri, che probabilmente lascerà la Juventus a fine stagione, è sul taccuino di diversi top club europei. 

UN GESTORE ED UN VINCITORE

La stagione 2016/17 rischia di rivelarsi l’ultimo periodo che Massimiliano Allegri vivrà in bianconero; è ormai noto come alcune frizioni vissute con società e spogliatoio abbiano iniziato a scalfire un rapporto sì solido, ma consumato dalle vittorie e – in parte – dalle incomprensioni: ricordiamo a tal proposito il clamoroso sfogo post-Doha o le vicissitudini di tensione e nervosismo accumulate con alcuni elementi della rosa come Khedira, Mandzukic, Dybala e Bonucci.

È ora di cambiare aria? Quasi. Prima di farlo c’è un patto che va rispettato: provare a vincere tutto e chiudere il ciclo ‘Allegriano’ con il sorriso sulle labbra, per rimanere, esattamente, Allegri.

LISTA DEI DESIDERI

Tre scudetti (più, probabilmente, il prossimo), due coppe Italia, due supercoppe italiane ed un passato di tutto rispetto in UCL rendono il tecnico ex-Milan un obiettivo decisamente ‘appetitoso’ per i vari club che necessitano di ripartire proprio dalla panchina.

Dopo numerose stagioni all’Arsenal la panchina di Arsene Wenger rischia – finalmente, aggiungerei – di saltare; i risultati deludenti conseguiti in campionato e le pessime esperienze europee della sua squadra rendono l’italiano l’elemento ideale per ricominciare un ciclo, magari, vittorioso. Allegri, dal canto suo, sarebbe entusiasta all’idea di tentare un esperienza in quello che è considerato il campionato più bello del mondo e – con il budget a disposizione del club sponsorizzato da Emirates – avrebbe la diretta possibilità di iniziare a plasmare la squadra a suo piacimento.

La seconda pista, altrettanto suggestiva, porta al Barcellona dei marziani: è notizia recente come Luis Enrique abbia deciso di lasciare il club a fine stagione e la grande capacità di gestire la rosa di cui è dotato il tecnico toscano potrebbe risultare un elemento essenziale in chiave selezione. La formazione catalana, forte e vincente come pochi altri team nella storia, farebbe proprio al caso del tecnico bianconero che, tuttavia, potrebbe ritenere tale soluzione meno stimolante rispetto all’ipotesi Arsenal: coi Gunners c’è da ripartire, costruire ed affermarsi; con i blaugrana, dove la pressione è direttamente proporzionale alle alte aspettative, bisogna semplicemente dominare tutte le competizioni ed, in caso di fallimento, subire il linciaggio mediatico.

Due proposte coinvolgenti che aprono a due scenari assai intriganti: comunque vada, il tecnico italiano saprà far valere la sua esperienza e le sue doti altrove; in Europa, durante la prossima stagione, ci sarà da stare allegri, con l’omonimo tecnico protagonista in prima fila.

Nato a Rovigo il 17/12/1996. Studente di lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso Ca’ Foscari (VE). Parlare di calcio – e tutto ciò che vi gira attorno – è la mia passione numero uno.

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