Mario Mandzukic: il “factotum” della Juventus

Mario Mandzukic è sicuramente uno dei giocatori più importanti nella rosa di Allegri. L’attaccante croato, con il suo nuovo ruolo e la sua utilità, si sta rendendo indispensabile dando una mano ai compagni essendo così un jolly per la formazione bianconera. Adesso andremo ad analizzare le statistiche e l’utilizzo di questo profilo della compagine campione d’Italia.

I NUMERI

In questa stagione Mario ha totalizzato 24 presenze andando a segno però soltanto 5 volte. Il giocatore è sicuramente uno dei pallini del tecnico livornese che sembra aver reinventato la funzionalità del numero 17 bianconero.
36%: questa è la percentuale esatta della precisione del tiro di Mario che, considerando questa cifra, non ha dimostrato più volte di saper centrare lo specchio della porta.
Da sottolineare però l’accuratezza nei passaggi da parte dell’attaccante: 69%, questa è la cifra relativa alla precisione degli scambi effettuati dal croato, cifra che lo rendono uno dei giocatori più meticolosi nel servire i compagni. Va anche considerata la dote nel gioco aereo da parte del giocatore: in questa stagione il numero 17 della squadra di Allegri ha avuto la meglio per quanto riguarda la maggior parte dei duelli sui palloni alti ( 61/93, con la percentuale del 66%). Insomma, i numeri sembrano dalla sua parte considerando anche la metamorfosi tattica del suo ruolo.

L’UTILIZZO

Quest’anno il croato ha ricoperto vari ruoli nel sistema tattico di Allegri. Da seconda punta nel 3-5-2 e nel 4-4-2 fino ad essere esterno d’attacco nel 4-2-3-1 e nel 4-3-3. La versatilità di Mario è evidente: nelle variazioni del tecnico livornese l’attaccante croato ha avuto sempre un ruolo fondamentale essendo uno dei giocatori quasi insostituibili della rosa. Ricoprendo il ruolo di mezza punta il numero 17 è stato in grado di servire più volte Higuain giocando di sponda e sacrificandosi per la squadra. Da esterno d’attacco la musica sembra non essere cambiata: il croato ha servito a dovere i suoi compagni di reparto diventando così una nuova certezza dell’assetto tattico della squadra.
Insomma, Mario Mandzukic rappresenta forse l’evoluzione dell’attaccante moderno: un attaccante che corre, si sacrifica in fase di ripiegamento e che si fa trovare sempre al limite dell’area. Bisogna dirlo: la compagine bianconera sembra aver trovato il suo “tuttofare”.

Classe 1996. Studente universitario appassionato di calcio giocato, parlato e scritto. Niente mi fa impazzire di più del vedere la palla in rete. Per me il calcio è come l’ossigeno: non posso vivere senza!

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