Banega, ora o mai più

Una grossa fetta del futuro di Ever Banega si decide domani. La partita contro il Cagliari potrebbe rappresentare una decisiva svolta non solo per quanto riguarda il suo ruolo nell’Inter, ma per la sua carriera in generale. Nazionale compresa.

RITORNO DAL PRIMO

Nella trasferta di domani pomeriggio, il trequartista argentino dovrebbe ritrovare un posto da titolare. Ciò a un mese di distanza dall’ultima volta, in occasione di PalermoInter. Proprio quella partita sembrava aver già detto molto sul futuro dell’ex Siviglia o, quantomeno, sembrava aver dato un’immagine chiara sul suo ruolo nelle gerarchie di Pioli. Sostituito al decimo del secondo tempo dopo una prestazione non convincente, al suo posto entrò Joao Mario. L’ingresso del portoghese non solo conferì ai nerazzurri maggiore imprevedibilità e rapidità sulla trequarti, ma fu proprio l’ex Sporting Lisbona a decidere il match con un suo gol. Non a caso, da quella partita, Banega ha totalizzato appena 25 minuti in cinque giornate.

PERMANENZA IN GIOCO

In generale, l’avventura di Banega con la maglia nerazzurra è stata finora decisamente infelice. Salvo alcuni sprazzi di talento (su tutti, il gol contro la Lazio a San Siro), l’argentino si è espresso al di sotto delle aspettative, nonostante sia stato impiegato nella stessa posizione con cui, al Siviglia, ha incantato e vinto. Per questo, la sua presenza domani dal primo minuto è un attestato di fiducia da non sprecare. Un buco nell’acqua, domani, si tradurrebbe probabilmente in un futuro lontano dall’Inter. Alcuni club cinesi avevano già approcciato per il giocatore nel mercato di gennaio, e non è da escludere che offerte allettanti possano arrivare anche in estate.

CAPITOLO ALBICELESTE

In terra sarda Banega si gioca forse anche qualcosa per quanto riguarda il futuro in nazionale. Pur convocato da Bauza in vista dei prossimi appuntamenti per il girone di qualificazione ai Mondiali in Russia, è chiaro che un suo scarso impiego nel club e un futuro lontano dal calcio che conta potrebbero allontanarlo anche dalla selección. Inoltre, il reparto offensivo della squadra non manca certo di alternative: oltre ai senatori Messi, Agüero e Di Maria, già adattati tutti come trequartisti in più di un’occasione, c’è anche Dybala, che schierato da numero 10 nel 4-2-3-1 di Allegri sta ritrovando le sue medie abituali e potrebbe ricoprire la stessa posizione in nazionale.

18enne di Milano, sono un malato di calcio in tutte le sue sfaccettature. Adoro scrivere e scambiare opinioni sul mondo del pallone e, perciò, aspiro a diventare giornalista sportivo. Scrivo per le testate online di Calciomercato24/7, Breakingsport.it e Il Termometro Sportivo.

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