Ibarbo – Cagliari è già addio: il Giappone ad un passo

 

Nemmeno il tempo di tornare a Cagliari e disfare le valigie che Victor Ibarbo è pronto a spiccare nuovamente il volo. Anche questa volta non in senso metaforico. Sì, perché l’attaccante colombiano a breve lascerà la città sarda per trasferirsi in Oriente. Non in Cina però, dove il mercato ha chiuso in battenti a febbraio, ma in Giappone. Nella città dei Dragoni, infatti, i trasferimenti sono concessi sino al 31 marzo. Ad avviare la trattativa ci ha pensato il Sagan Tosu. Squadra che milita in J1 Superleague, allenata da Massimo Ficcadenti e il cui direttore sportivo è Francesco Marrocu, ex diesse proprio degli isolani.

IBARBO – CAGLIARI, UN AMORE APPASSITO

Prelevato dall’Atletico Nacional per 2 milioni di dollari circa, Ibarbo sbarca a Cagliari nel luglio 2011. In terra sarda, però, il classe 90 non riesce mai ad incidere particolarmente. Dopo dei buoni inizi di stagione che fanno ben sperare tutto l’ambiente, l’attaccante non riesce mai a trovare la giusta continuità. In tre anni e mezzo con la maglia rossoblù Ibarbo realizza solamente 11 reti in 104 presenze, prima di passare in prestito alla Roma nel febbraio 2015. La parentesi capitolina è da dimenticare così come quella in terra inglese, al Watford, dove colleziona solo 4 presenze. Lo scorso gennaio torna all’Atletico Nacional, ma anche qui non trova maggior gloria. Quindi si trasferisce, sempre in prestito, al Panathinaikos di Stramaccioni, dove realizza 3 reti in 19 presenze.

A gennaio di quest’anno, poi, il ritorno al Cagliari. Un ritorno, però, amaro e privo di soddisfazioni per il colombiano che fin’ora ha collezionato la miseria di 35 minuti. Forse gli unici 35 giri d’orologio di questa toccata e fuga. Il suo trasferimento in Giappone, infatti, è solo questione di ore. Ibarbo è di nuovo pronto a spiccare il volo; e chissà che questa volta lo sia anche metaforicamente.

 

 

Classe ’94. Vengo da Longa, paesino in provincia di Vicenza.
Amo follemente il calcio, quello puro, il cui massimo esponente – secondo il mio parere – è stato Roberto Baggio, figura che mi ha fatto innamorare di questo magnifico sport. Scrivo per ridonare, nel mio piccolo, i valori morali per cui il calcio è nato e che via via, purtroppo, stanno scemando.

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