Granada-Atletico: decide Griezmann

Termina 0-1 la sfida della Liga tra Granada e Atletico Madrid. A sentenziare il match è sempre il solito Antoine Griezmann, la stella dei “colchoneros” regala tre punti pesantissimi alla banda di Simeone che consolida il quarto posto in classifica valido per l’Europa che conta.

FASE DI STALLO

Le due compagini si studiano fin troppo e i primi 30 minuti di gioco non regalano emozioni. C’è equilibrio in campo tra le due squadre, ma nonostante questo alcuni profili provano a scuotere il match: Wakaso tenta di impensierire Oblak con un cross che diventa un tiro, bravo l’estremo difensore a farsi trovare pronto e a respingere la minaccia. Nell’altra metà campo Griezmann svetta di testa su un calcio piazzato di Koke, il pallone termina di pochissimo a lato. Finisce la prima frazione con il risultato inchiodato sullo 0-0, la ripresa però cambia totalmente grazie all’atteggiamento spregiudicato dei due club.

LA MUSICA CAMBIA

Ritmi totalmente diversi nel secondo tempo: Carrasco, al 49′, impegna Ochoa ma il portiere della squadra di casa ci mette una pezza. Il Granada risponde con Ramos, troppo morbido però il suo tiro che finisce nelle mani dell’estremo difensore dell’Atletico. Capovolgimento di fronte: Gaitan innesca il numero 7 degli ospiti, sfortunatamente quest’ultimo con un sinistro velenoso prende l’esterno della rete. In gran forma invece il messicano Ochoa: il numero 13 respinge il tentativo di Koke mandando in calcio d’angolo il pallone. Ritmi alti, occasioni e spettacolo in questo anticipo del campionato spagnolo: le due squadre si affrontano a viso aperto cercando l’agognato gol che potrebbe decidere il match. All’ 84′ ci pensa “le petit diable” a sbloccare il risultato: il francese conclude con un’incornata in tuffo per la rete dell’1-0. Finale amaro per il Granada che termina la partita in 10 a causa dell’espulsione di Wakaso. Vittoria di vitale importanza per Simeone & Co. che rimangono in scia del Siviglia credendo ancora nel terzo posto. Gli “indios” trionfano in trasferta, adesso testa al ritorno degli ottavi di Champions contro il Leverkusen.

Classe 1996. Studente universitario appassionato di calcio giocato, parlato e scritto. Niente mi fa impazzire di più del vedere la palla in rete. Per me il calcio è come l’ossigeno: non posso vivere senza!

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