Inter-Atalanta 7-1: Icardi e Banega riportano la dea sulla terra

Sessantamila spettatori allo stadio, che sembra quasi quello delle grandi occasioni. San Siro, il sole e il profumo di primavera, l‘Inter che segna sette gol. È la giornata perfetta dell’interismo, nonché una notevole prova di forza ai danni dell’Atalanta, fino a ieri enorme sorpresa del campionato ma che oggi torna sulla terra, con gran dolore. Il 7-1 finale è una vera lezione di calcio, oltre che un risultato raramente visto sui campi di Serie A.

PRIMO TEMPO DA URLO

Icardi prende il libro delle favole dell’Atalanta, strappa qualche pagina e ci scrive in grande la parola “Fine” nel giro di nove minuti. Il verdetto non è definitivo, ma Maurito lo ribadisce per tre volte, con una tripletta che più completa non si può. Sinistro al 17’ da distanza ravvicinata, destro, o meglio cucchiaio, sul rigore che si era procurato, dopo un controllo magico sulla torre di Perisic. Colpo di testa in anticipo sul primo palo: tutto il repertorio, più tutta la voglia che si può immaginare. 4-0 che arriva alla mezz’ora: Banega in area, con un sinistro rasoterra nell’angolo opposto. 4 minuti dopo ancora contropiede, da Icardi a Candreva, altro cross basso e ancora Banega a gonfiare la rete, stavolta da pochi passi. Riesce ad accorciare le distanze nel finale di primo tempo Freuler con una bella incursione aprendo il piattone destro che batte Handanovic.

SECONDO TEMPO

La ripresa è solo una passerella fino a un certo punto, perché l’Inter non alza il piede dall’acceleratore e insiste: prima col 6-1 di Gagliardini, destro sotto la traversa dopo azione personale e altro assist di Banega, poi col 7-1 firmato dal trequartista argentino, con una punizione dal limite dell’area. L’Atalanta trova la porta tra i due gol solo con un gran destro di Gomez dal limite che Handanovic devia in angolo. Ma dopo il settimo goal, cala il silenziatore sulla gara, quasi tutti sono paghi dei propri sforzi, i vittoriosi e gli sconfitti, anche se nel finale Berisha deve uscire su Eder per evitare l’ottava rete.

IL FUTURO DI PIOLI?

Dopo le voci di un addio in caso di mancato terzo posto, la società deve assolutamente tenere conto del futuro di Pioli alla luce degli ultimi due risultati seguiti da grandi prestazioni da parte della squadra. I tifosi sono con lui e lo dimostrano con gesti d’affetto e cori che fanno emozionare l’allenatore emiliano. Ecco le sue parole nel post-partita:

«È stata una partita eccezionale, dove tutte le situazioni che avevamo preparato si sono verificate. È stata un partita di alto livello ma siamo stati bravi noi a renderla facile perché l’Atalanta è una squadra forte», ha affermato il tecnico, che prosegue promuovendo il collettivo: «Banega leader del centrocampo? E’ il collettivo che ha giocato da squadra, con voglia e con la mentalità giusta per vincere. Questa è la strada sulla quale dobbiamo insistere. Poi chiaramente Banega ha fatto una grande partita. I tre gol di Icardi? Mauro è un campione. Ha solo 24 anni, non ha ancora raggiunto la maturità completa, sa fare tutto, sta crescendo molto e può arrivare ancora più in alto». Infine, sul coro che il pubblico di Meazza gli ha dedicato, Pioli svela: «Mi sono emozionato», ma «Sono riuscito a mantenere la lucidità perché la partita non era finita. Sono soddisfatto».

Commenta per primo

Lascia un commento