Serie A: i 5 protagonisti dell’ultima giornata

JUVENTUS STADIUM

Nonostante le critiche, le discussioni e i presunti favori arbitrali, c’è una legge a cui ogni squadra di Serie A tacitamente soggiace: allo Juventus Stadium non si passa. Con la vittoria sul Milan i bianconeri raggiungono la trentunesima vittoria consecutiva tra le mura amiche, la numero 93 in totale nel nuovo stadio. Su 110 gare, solo 3 volte la Juventus ha perso in casa, raccogliendo 293 punti sui 330 disponibili. Davanti a numeri del genere parlare di altro è totalmente superfluo: la Juventus in casa è pressoché imbattibile.

STEFANO PIOLI

Arrivato silenziosamente, il tecnico emiliano ha stravolto l’Inter, riportando i nerazzurri nella parte altissima della classifica. Sono 13 le vittorie ottenute da Pioli in campionato, con sole 3 sconfitte ottenute contro le prime tre della classe e il pareggio nel derby all’esordio. Numeri mostruosi che aprono nuovi interrogativi sul futuro dell’allenatore, che ha conquistato i tifosi che ora chiedono la sua permanenza. Lo show di domenica con l’Atalanta è solo una fotografia dell’enorme lavoro di Pioli, capace di esaltare giocatori chiave come Icardi e Perisic, e di recuperare pedine importanti come Banega e Kondogbia.

KEITA BALDE

Che strana annata per il senegalese! Tra un caso e un altro, Keita sta dimostrando le sue enormi qualità e regalando punti preziosissimi alla Lazio. Quasi ogni settimana il senegalese combina qualcosa, ma in campo è spietato e raramente stecca una partita. Col Torino parte fuori, entra e segna, così come era successo ad Empoli. Imprescindibile per questa Lazio, nonostante evidenti problemi di comportamento che però, davanti a tanta classe, passano in secondo piano.

SERGIO PELLISSIER

Prendiamo lui come simbolo di una società modello. Ogni anno il Chievo raggiunge una salvezza agevole ed è capace di togliersi anche qualche soddisfazione, com’è successo domenica nel 4-0 all’Empoli. I clivensi dovrebbero essere presi a modello da molte società italiane, che ultimamente non fanno in tempo a raggiungere la A che devono subito salutarla. Dal canto suo Pellissier continua a disintegrare record in maglia gialloblu: quello di domenica è stato il gol numero 126 in Serie A. Semplicemente immortale.

LUIS MURIEL

Quest’anno possiamo dirlo: finalmente Luis Muriel. Dopo grandi promesse, ma pochi fatti, il colombiano riesce a dare continuità alle sue prestazioni, disputando una stagione ai livelli che ci si aspetta da uno come lui. Il gol decisivo nel derby è l’ennesima soddisfazione che Muriel si sta togliendo quest’anno, contro le critiche e contro i detrattori. Il colombiano amerà anche mangiare, ma ama anche far impazzire i difensori e regalare gioie ai propri tifosi. In fondo è questo che conta, poi segnare a pancia piena è anche più soddisfacente.

Nato a Roma il 09/09/1995, è studente di lingue presso l’università “La Sapienza” di Roma. La sua grande passione è il calcio, quello vero, romantico e artistico. Ha collaborato con diverse redazioni sportive con un solo e unico obiettivo: farsi strada nel mondo giornalistico!

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