ESCLUSIVA CM24/7 – Malu Mpasinkatu (ds Ujana): “Dispiaciuto per la sconfitta, con il Milan sarà uno spareggio! L’Ujana è forte e viva nonostante alcune ragazzate!”

Mentre il Viareggio 2017 inizia ad emettere i suoi primi verdetti, abbiamo intercettato telefonicamente Malu Mpasinkatu, direttore sportivo dell’Ujana, squadra congolese al secondo gettone di presenza nella competizione, dopo il 2016, dove fu la sorpresa assoluta del torneo. Il progetto di Malu, coadiuvato da Alain Tsepuk e Gianmario Conti, presidente e direttore generale del club, parte da molto lontano, ovvero da un accademia che cerca di formare giovani uomini e calciatori da consegnare al grande calcio.  L’urna non è stata benevola, perché nel girone dei congolesi sono capitate Spezia (semifinalista 2016), Milan e Belgrano.

Proprio ieri l’Ujana, nella prima partita del girone, è caduta 0-1 contro lo Spezia di Okereke, che ha realizzato appunto la rete della vittoria dopo soli 5 minuti. Mpasinkatu ci ha raccontato come sono andate le cose e cosa invece si augura nelle prossime due partite, facendo anche chiarezza su quanto accaduto nel ritiro pre-competizione nel quale alcuni giocatori si sono allontanati dalla squadra.

Innanzitutto quali sono le tue impressioni sulla partita con lo Spezia? 

“E’ normale che io sia un po’ dispiaciuto per i ragazzi e per la sconfitta. Da questa sconfitta però dobbiamo uscirne più maturi, cercando di prendere il meglio anche in una giornata dove pensavamo di raccogliere un altro risultato. Abbiamo preso un gol a freddo da Okereke, giocatore importantissimo che fa già parte dell’effettivo di Serie B dello Spezia e rappresentava quindi il profilo più di spessore tra le due squadre. Abbiam cercato di riprenderci dopo, si son viste alcune trame di gioco ma abbiamo peccato di malizia e di concretezza. Il cartellino rosso poi, per assurdo, ci ha reso ancora più incoscenti ed abbiamo proposto un buon calcio anche in questo caso. Ora sarà uno spareggio col Milan, che ha perso 2-3 con il Belgrano.”

Dove sperate di fare punti nel girone?

“La partita capitale è quella col Milan, con il quale l’anno scorso raccogliemmo punti davanti ad uno stupore generale. Segno che nel Viareggio, quello che si dice fuori conta poco ed i valori non sono mai ben definiti. Un pareggio o una sconfitta ci metterebbe con un piede fuori dal torneo quindi lavoreremo in queste ore prima della partita per recuperare energie psico-fisiche, per lottare da leoni. Dipende tutto da noi adesso.”

La Juventus non ha fatto grandi cose contro il Dukla Praga. Quale potrebbe essere la squadra da battere?

“Secondo me è ancora presto per dirlo, perché stanno arrivando risultati inaspettati come il pareggio del Napoli o la vittoria faticosa della Fiorentina. L’importante è fare punti perché la partita che ti fa entrare nel torneo, quando la perdi, ti fa cambiare alcuni discorsi. Non me la sento di dare una favorita perché le squadre sono tutte vicine tra di loro, a parte qualche eccezione, e penso che le squadre “storiche” di questo torneo potranno giocarsela fino in fondo.” 

La notizia dell’allontanamento volontario di alcuni giocatori dell’Ujana è stata molto mediatizzata pochi giorni prima del torneo. Puoi farci chiarezza? 

“Ammetto che non mi piace parlarne. E’ normale che son cose che dispiacciono, perché se n’è parlato tanto. Qualche ragazzo in maniera volontaria si è allontanato, con alcuni che però sono tornati.  Ma il fatto che noi oggi siamo scesi in campo è la dimostrazione che l’Ujana è viva e presente e, se vorranno tornare, saranno i benvenuti come chi lo ha già fatto, compiendo una scelta saggia. Sono ragazzi e queste sono alcune bravate, di quelle che si sentono spesso nella cronaca comune. Non è stato un bello spot per noi, però la proprietà e la dirigenza è solida e forte ed abbiamo superato questo momento. Se oggi avessimo pareggiato nessuno avrebbe detto nulla.”

 

 

 

 

 

Italiano attualmente in Spagna, a Siviglia. Cerco di seguire tutto quello che succede intorno al mondo del calcio, una mia passione innata. Unire le mie diverse esperienze e i miei viaggi con il pallone è qualcosa che mi riesce al meglio e che provo a mettere nelle mie parole.

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