5 buoni motivi per cui affrontare il Barcellona

E se ai quarti assistessimo ad un rematch della finale del 2015?

  1. ANSIA CAMPIONATO: Il Barcellona dista due punti dal 1° posto conquistato dal Real Madrid che, inoltre, ha ancora una partita da giocare; in sintesi, i blaugrana non possono permettersi di scherzare eccessivamente con l’arma del ‘turnover‘ e – psicologicamente e fisicamente – questo fattore può logorare la squadra di Luis Enrique che, durante la stagione, si è dimostrata tutt’altro che imbattibile. (5 sconfitte stagionali; 2 in UCL, 3 in Liga.)
  2. PAZZA VARIABILE: Il feeling tra Luis Enrique ed il Barcellona, come dimostrato dalla decisione del tecnico di abbandonare i blaugrana a fine stagione, non è più un’arma da fuoco; nonostante l’euforia del 6-1 a rifilato al Paris Saint Germain, i campioni di Spagna hanno poi gettato alle ortiche l’entusiasmo generale, incassando una clamorosa sconfitta col Deportivo la Coruña. I cali di tensione di questo club sono clamorosi: i picchi più bassi sono rappresentati dalla sconfitta coi transalpini e con l’ex di turno Pep Guardiola, dimostratosi tutt’altro che infallibile… Alieni? Non quest’anno: la continuità dei marziani sta venendo meno.
  3. REVANCHE: I bianconeri nutrono ancora un forte sentimento di vendetta per quella stagione quasi perfetta che fu rovinata proprio dai suddetti. Il ‘tripleteblackandwhite, in quel 2015, sfumò; ma la Vecchia Signora, a distanza di due anni, torna in corsa per i propri sogni e chissà che l’eventuale mattanza di qualche vecchio spettro non possa assegnare alla Juve la consapevolezza nei propri mezzi necessaria per arrivare fino in fondo.
  4. SCARAMANZIA: Le ultime due eliminazioni del Barcellona, collezionate entrambe contro un avversario sfavorito, – proprio come lo sarebbe la Juventus – quale l’Atletico Madrid, sono state realizzate ambo ai quarti di finale. Coincidenze? Forse. Sognare, però, non costa nulla.
  5. DATI ALLA MANO… Dagli anni 2000 in poi il Barcellona ha raggiunto 4 volte la finale di Champions League, risultandone per 4 volte vincitore, indice di come i catalani non siano esattamente il miglior avversario possibile da affrontare in partita secca. La Juventus, dunque, che già vive un rapporto pessimo con le finali di coppa, farebbe meglio a tentare il colpaccio in un doppio confronto; dopotutto, le squadre forti, prima o poi andranno comunque affrontate.
Nato a Rovigo il 17/12/1996. Studente di lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso Ca’ Foscari (VE). Parlare di calcio – e tutto ciò che vi gira attorno – è la mia passione numero uno.

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