Lotta europea in Serie A: nove finali per sette squadre

Due squadre in lotta per l’accesso diretto in champions, ben cinque a giocarsi il piazzamento che consentirebbe di giocare l’Europa League. Cinque squadre per tre posti, che potrebbero diventare due con l’incognita Lazio in Coppa Italia.
Nove giornate dalla fine: la Serie A entra ufficialmente nel vivo.

 

LOTTA CHAMPIONS

Dopo i rallentamenti di Inter e Lazio, pare ormai chiaro che saranno Roma e Napoli a giocarsi il secondo posto a nove giornate dalla fine.
La partenza del Napoli è stata più che buona: non è bastato il rigore sbagliato da Mertens per bloccare l’entusiasmo del club partenopeo, che ha disputato un primo tempo di grande intensità grazie ad un Insigne ispiratissimo e un Allan che si è rivelato punto focale del centrocampo azzurro. Nel secondo tempo lascia più di qualche dubbio l’approccio campano, con i toscani che mettono paura ai rivali, arrivando fino al 2-3 finale.
Totalmente diverso, invece, il discorso per la squadra capitolina. Chiamata a vincere contro il Sassuolo per riprendersi il secondo posto, dopo otto minuti si trovava già sotto: gol di Defrel. Quel Defrel che nell’ultima sessione di mercato sembrava così vicino alla Roma. I giallorossi riescono comunque a ribaltare la partita con orgoglio e voglia di rivalsa: già nel primo tempo la Roma chiude in vantaggio grazie una botta da fuori di Paredes e al repentino Salah. La chiave della partita, però, si registra dopo quindici minuti dall’inizio della ripresa, quando il mister della Roma, Luciano Spalletti, lancia Dzeko che cambia drasticamente l’incontro. Finisce 3-1 con i giallorossi che restano secondi.

IL CALENDARIO

E poi ci sono i dati e le statistiche, quelle che molto spesso sono fatte per essere rovesciate ma che innumerevoli volte risultano importanti ai fini del risultato finale. Per la squadra della capitale ci saranno ad attenderla ben quattro incontri molto duri, nei quali dovrà affrontare Atalanta, Milan, Juventus e soprattutto la Lazio nel derby, che sarà ufficialmente la svolta stagionale. Quasi peggio, invece, a livello di calendario, va ai partenopei, che già da dopo la pausa, saranno chiamati a dare il cento percento. Match con la Juventus, poi la trasferta con la Lazio e due settimane dopo l’incontro al Meazza con l’Inter di Pioli, tutte squadre che non concederanno nulla o quasi, costrette a portare a casa punti importanti per non perdere il treno europeo.

LA LAZIO GRANDE CON LE PICCOLE

Ad eccezione di ieri, la squadra di Simone Inzaghi ha fatto degli scontri con le medio-piccole del nostro campionato la propria forza. I pochi punti persi contro le squadre inferiori, hanno proiettato Immobile e co. in piena zona-Europa.
Nell’incontro di ieri pomeriggio i biancazzurri hanno sbattuto sul muro sardo, soffrendo di fronte al modulo prettamente difensivo usato da Massimo Rastelli. Rossoblù chiusi a riccio, i  quali nel finale hanno quasi sfiorato il colpaccio con un contropiede da brividi.

L’INTER CI PROVA

Solo un pareggio per i nerazzurri, maturato in un campo (quello del Toro) insidioso per quasi tutte le squadre. La partita di Sabato ha messo in mostra pregi e difetti di un Inter a doppia faccia, che in fase offensiva si dimostra prolifica ma non abbastanza cinica, tradita da un Perisic decisamente in giornata no. L’inter resta così al quinto posto, rinunciando quasi alla speranza legata al preliminare di Champions, vanificata dalla brutta partenza con alla guida mister Frank De Boer.

UN’ATALANTA CHE RAGIONA DA GRANDE

Nell’ultima giornata è stata però la squadra bergamasca a dare un segnale molto importante. Dopo il rumoroso e clamoroso KO milanese, la squadra di Gasperini era chiamata a non tradire le aspettative e continuare il trend positivo di questa stagione. Grazie ad un Papu Gomez più che in forma, l’Atalanta  schianta il Pescara per 3-0 continuando a sognare. Il segnale più grande però, non è stato il risultato finale, quanto ciò che è emerso dal campo: le migliori prestazioni, oltre quella del capitano, sono state disputate da Grassi e dal nuovo acquisto Hans Hateboer, tutt’altro che i più attesi, segno di come il Gasp ad oggi possa contare su molto di più che undici titolarissimi.

IL MILAN REGGE

Il Diavolo è a secco da ormai troppo tempo e l’obiettivo stagionale ormai ufficiale è quello di raggiungere il piazzamento Uefa. Proprio nell’incontro di sabato sera, la vittoria arriva dai piedi di chi non ti aspetteresti mai: Mati Fernandez. Fra infortuni e poco spazio, il centrocampista cileno sembrava fosse venuto a Milano per una vacanza gratuita, ma grazie al gol messo a segno contro il Genoa, potrebbe aver definitivamente cambiato la propria storia in maglia rossonera. Il Milan ora non guarda più la zona calda, ma grazie alle frenate di Inter e Lazio, si trova veramente vicino al piazzamento sperato. Per i diavoli di Montella il calendario potrebbe essere più che amico. Il programma pare piuttosto abbordabile, seppur sia bene non sottovalutare nessuno. Le uniche grandi squadre con la quale dovrà vedersela sono la Roma di Spalletti, oltre che due grandi scontri diretti contro Inter e Atalanta, che potrebbero cambiare la stagione.

INCOGNITA VIOLA

Ciò che sta passando inosservato è il momento della squadra di Sousa che, sebbene non offra un gioco spumeggiante, col minimo sforzo ha totalizzato sei punti su sei disponibili nelle ultime due partite. I punti a dividerla dal quinto posto sono tanti: sette. Fra rallentamenti e scontri diretti la rimonta non sembra impossibile. Inoltre da adesso in poi la Fiorentina potrebbe davvero mettere in fila altre vittorie, grazie ad un programma davvero ottimale, che gli metterà di fronte Bologna, Sampdoria, Empoli, Palermo, Sassuolo e Pescara, oltre che i due scontri diretti contro Lazio ed Inter, rigorosamente in casa.

La corsa per l’Europa è ancora tutta da giocare.

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