Quello che non ti aspetti, Vardy racconta: “minacciato di morte”

Che ci fosse qualcosa che non andasse si sapeva e si vedeva. Ma quello che in queste ore sta uscendo dai protagonisti della stagione stagione del Leicester ha del clamoroso. A parlare, ultimo in ordine temporale, è stato Jamie Vardy, costretto a difendersi e rivelare la difficile situazione che sta vivendo dopo l’esonero di Ranieri.

COMPLOTTO?

Il cambio di panchina da Ranieri a Shakespeare ha messo in evidenza quello che tutti credevano. Il cambio di marcia immediato della squadra con vittorie in campionato e passaggio del turno in Champions ha dato ragione ai malpensieri che circolavano. La squadra non seguiva più il tecnico romano. Secondo voci alcuni giocatori stessi avrebbero chiesto alla società un cambio di guida, consci del rapporto ormai logoro. La fame di sapere chi fossero questi giocatori ha alimentato la curiosità di tifosi e addetti ai lavori. Tra i nomi usciti con maggior risonanza mediatica c’è quello del più grande artefice della stagione passata: Jamie Vardy.

Accuse di tradimento e complottismo verso Ranieri. Il giocatore stesso ha poi raccontato alla BBC come queste insinuazioni e ipotesi abbiano avuto effetti anche sulla sua vita privata e non solo sul campo dove le critiche, visto il rendimento della squadra, iniziavano a piovere pesanti.

“Sono voci false e offensive. Ma la gente le sente e le cavalca, sui social e per strada. Ma quando cercano di speronare tua moglie e i figli in macchina, non è facile”

Minacce di morte, racconta alla BBC la punta inglese. Non solo Vardy però coinvolto ma anche la sua famiglia con moglie e figlio speronati in auto. Episodi che non hanno nulla a che fare con il calcio romantico al quale la favola Foxes aveva abituato.

“Sono voci false, ma che ormai hanno preso e piede e sono prese per vere. Ho ricevuto minacce di morte, che hanno toccato anche mia moglie, i figli, tutto. Sui social, camminando per strada, ovunque. Ogni settimana ricevo minacce di morte e insulti, ma non posso fare niente. Però hanno anche cercato di speronare l’auto di mia moglie, con i figli a bordo, è terrificante”

Questo non è il DNA Foxes che la scorsa stagione ci ha iniettato. Questo è quello che non dovrebbe succedere mai. Questo è quello che non ci sentiamo di definire aver qualcosa in comune con il calcio. Questo non è il calcio.

Nato a Milano il 09/09/1996. Studia Comunicazione e Società presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ambizioso, sognatore e amante di ciò che fa respira calcio da quando cammina. Calciomercato24/7 è la sua prima esperienza come collaboratore.

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