Ventura e i suoi ragazzi: essere grandi ora per confermarsi in futuro

Ora è ufficiale: il nuovo corso del calcio italiano è iniziato. Mai come questa volta Giampiero Ventura ha deciso di dare spazio a tanti giovani che stanno facendo bene nel nostro campionato. Dimostrazione di come l’ex tecnico del Torino non abbia paura a mutare il volto della Nazionale convocazione dopo convocazione. Sulla strada degli azzurri però c’è l’Albania. La squadra di De Biasi è stata una delle rivelazioni degli ultimi Europei, e si è dimostrata un avversario complicato da affrontare. Chiedere alla Francia di Deschamps, che fino a pochi minuti dalla fine non era riuscita a sormontare il muro balcanico. A Palermo ci aspetta quindi una partita molto complicata, che sarà decisiva per la qualificazione ai prossimi mondiali. Vincere significherebbe allungare in classifica sugli albanesi e proiettarsi positivamente al big match in terra spagnola di Settembre. 

I NUOVI VOLTI

Per ben quattro giocatori si tratta della prima volta con la maglia azzurra: Danilo D’ambrosio, Alex Meret, Simone Verdi e Leonardo Spinazzola. Il terzino nerazzurro nell’ultimo periodo ha dimostrato di poter essere all’altezza sia dell’Inter che della Nazionale. In assenza di Florenzi e Abate, il reparto difensivo, soprattutto sugli esterni, ha bisogno di nuovi volti che possano dare garanzie. Stesso discorso vale per Leonardo Spinazzola. L’esterno classe 1993 dell’Atalanta è uno dei tanti giocatori che si è messo in mostra nella straordinaria stagione della Dea. La sua progressione, la sua velocità e la continua spinta, lo rendono un ottimo elemento per il modulo di Ventura. Un altro giocatore che sta facendo molto bene è Simone Verdi. L’infortunio alla caviglia lo aveva fermato per qualche mese dopo un inizio di stagione straordinario, ora l’ex Carpi si è ripreso il Bologna e anche grazie alle sue giocate sono arrivate due vittorie consecutive per gli emiliani. Verdi ha la capacità di poter giocare in più ruoli sul fronte offensivo. Nasce principalmente come trequartista adattato poi a esterno d’attacco, ma sia a Carpi che a Bologna ha spesso agito come seconda punta o anche come prima punta. In questa stagione ha già collezionato 5 gol in 21 presenze. Infine c’è Alex Meret. Il portiere della SPAL, di proprietà dell’Udinese, sta dimostrando di essere un ottimo prospetto. Gli infortuni di Perin e Marchetti hanno convinto Ventura a convocare l’attuale portiere dell’Under 21.

LE SCELTE DI VENTURA

Se in porta le scelte potevano sembrare abbastanza scontate date le convocazioni di Buffon e Donnarumma, a cui si è aggiunto l’esordiente Meret, negli altri ruoli il tecnico ligure ha stupito. Nel reparto difensivo c’è da sottolineare l’assenza di Chiellini, che però sta convivendo ultimamente con vari problemi fisici. I centrali convocati sono stati Astori, Bonucci, Barzagli, Romagnoli e Rugani. Gli esterni invece rispondono ai nomi di De Sciglio, Darmian, D’Ambrosio, Zappacosta e Spinazzola. Se si passa al centrocampo si denota l’assenza di un altro bianconero: Claudio Marchisio. Anche lui sta attraversando una stagione altalenante dal punto di vista del rendimento. I centrocampisti centrali convocati sono stati quattro: Gagliardini, Verratti, Parolo e De Rossi. Son ben sei invece gli esterni chiamati da Ventura: Verdi, Insigne, Politano, Bernardeschi, Candreva e Sansone. In attacco non potevano mancare Belotti e Immobile ai quali si sono aggiunti Eder e Petagna (che ha sostituito Gabbiadini infortunatosi nell’ultimo match disputato).

LE IDEE DI VENTURA

Per la sfida contro l’Albania Ventura sembra intenzionato a riproporre il 4-2-4 delle ultime uscite. Tra i pali non è ancora tempo per il passaggio del testimone tra Gianluigi Buffon e Gianluigi Donnarruma. Il numero 1 bianconero non vede ancora insidiata la propria titolarità. Sugli esterni agiranno molto probabilmente Zappacosta e De Sciglio, mentre i centrali dovrebbero essere Bonucci e Barzagli. Da valutare le condizioni di Bonucci a causa di qualche linea di febbre. Nel caso in cui non dovesse farcela, verrà schierato Romagnoli, come già successo in Liechtenstein. I due centrocampisti centrali saranno Verratti e De Rossi. Non è ancora tempo di Gagliardini per la linea mediana azzurra. L’attuale giocatore del PSG e il veterano della Roma sembrano completarsi perfettamente sia da un punto di vista tecnico, che fisico. Gli esterni offensivi saranno sicuramente Lorenzo Insigne e Antonio Candreva. Il primo sta superando sé stesso in questa stagione. Lo scugnizzo infatti ha già eguagliato il suo record di gol stagionali e si sta confermando sempre più ad alti livelli, anche in campo europeo. Il secondo invece è ormai un punto fermo dell’idea tattica di Ventura. La duttilità, la corsa e la qualità nelle giocate offensive di Candreva lo rendono quasi insostituibile. Soprattutto con questo modulo, la sua abilità nel cross può rivelarsi decisiva. Il tandem d’attacco sarà ovviamente composto da Belotti e Immobile. I due, insieme, arrivano a 39 gol in campionato e sembrano destinati ad essere la coppia titolare del futuro. Come si è potuto vedere nelle ultime uscite, Ventura chiede ai due attaccanti di giocare molto vicino e di cercarsi continuamente. I 7 gol segnati insieme finora sottolineano la loro complementarietà.

TESTA AL PRESENTE

Sono stati tanti in questi giorni gli attestati di stima per le scelte di Ventura. Ancor di più son stati i commenti positivi riferiti alla Nazionale che verrà. Tanti giovani interessanti stanno emergendo nel nostro campionato, a dimostrazione di un’inversione di rotta per quanto riguarda le scelte societarie delle nostre squadre. Date le complicate situazioni economiche di alcuni club, si è deciso di puntare sulle proprie risorse interne, ovvero sui giovani cresciuti nei propri settori giovanili. Basti pensare a giocatori come Caldara, Conti e Chiesa, che sono stati convocati dall’Under 21, e che forse avrebbero meritato anche loro la chiamata nella Nazionale maggiore. Segnale che un ricambio generazionale c’è e il futuro del nostro calcio sembra essere più roseo di quanto ci si aspettava. Detto ciò però non bisogna dimenticare che tutto ciò che verrà passa dal presente. La partita con l’Albania deve rappresentare un test importante non solo perché vale tre punti, ma perché metterà alla prova il livello di maturità di questa formazione. Per arrivare primi nel girone bisognerà vincere tutte le partite, compresa quella con la Spagna in trasferta. Ecco perché la Nazionale per poter diventare grande in futuro, deve già cominciare ad esserlo adesso.

Nato a Lugo (RA) il 30/07/1993, laureato in Scienze Politiche e studente magistrale in Mass Media e Politica. Vivo, seguo e amo il calcio…ma non solo, perchè “chi sa solo di calcio non sa nulla di calcio”.

Commenta per primo

Lascia un commento