Qualificazioni Russia 2018: Brasile a valanga, Argentina che fatica

Nella serata sudamericana di ieri (nottata italiana) si è giocata la 13esima giornata valevole per le qualificazioni mondiali. Due big match su tutti: Uruguay-Brasile e Argentina-Cile. La tripletta di Paulinho e il gol di Neymar hanno steso l’Uruguay, passato in vantaggio con Cavani. A Buenos Aires invece un rigore di Messi ha regalato tre preziosissimi punti all’Albiceleste. Da sottolineare anche la vittoria della Colombia con gol di James Rodríguez, e quella del Paraguay per 2-1 ai danni dell’Ecuador. Ha completato il tabellone il pareggio per 2-2 tra Venezuela e Perù.

 

BRASILE A VALANGA

Uruguay-Brasile, oltre ad avere una grande valenza dal punto di vista storico e di rivalità, contava molto anche in termini di classifica. I verdeoro (primi nel girone con 27 punti) affrontavano la diretta inseguitrice ferma a 23 punti. Inoltre la Celeste non aveva mai perso in casa durante queste qualificazioni mondiali. Il test per la squadra di Tite era quindi tutt’altro che semplice. I padroni di casa, orfani di Suarez e Muslera squalificati, si affidavano a Cavani unica punta. Il 4-1-4-1 studiato da Tabarez aveva come obiettivo quello di placare le scorribande brasiliane e cercare di ripartire. Al 9′ arriva già il vantaggio dell’Uruguay con Cavani che dagli undici metri non fallisce. La risposta del Brasile non si fa attendere e Paulinho pareggia al 18′. La ripresa è tutta a tinte verdeoro. Al 51′ è sempre Paulinho a segnare il vantaggio brasiliano. Poi Neymar chiude il match al 74′ con un pallonetto. Paulinho decide infine di portarsi a casa il pallone, segnando la propria tripletta personale al 91′. Brasile che sale così a 30 punti ipotecando la qualificazione per Russia 2018. Uruguay invece che nonostante la sconfitta rimane secondo in classifica in solitaria data la sconfitta dell’Ecuador.

ARGENTINA OK, MA CHE FATICA

La sfida più delicata in termini di classifica era quella che vedeva di fronte le due finaliste delle ultime edizioni della Copa America: Argentina e Cile. Gli uomini di Bauza dovevano confermare e dare continuità alla vittoria contro la Colombia nella giornata precedente. I cileni, senza Vidal squalificato, con una vittoria avrebbero fatto un grande passo in avanti in classifica salendo a 23 punti. Bauza decide di schierare una formazione prettamente offensiva: Messi, Aguero e Di Maria alle spalle del Pipita Higuain. Pizzi invece opta per il 4-3-3 con Sanchez, Edu Vargas e Fuenzalida protagonisti del tridente offensivo. Il match è deciso da un calcio di rigore siglato da Leo Messi. Unica nota positiva della serata argentina sono soltanto i 3 punti che si aggiungono in classifica. La selección non riesce quasi mai ad essere pericolosa dalle parti di Bravo. Soltanto la traversa (colpita da Sanchez) e l’imprecisione degli attaccanti cileni (occasionissima per Castillo) hanno impedito ai campioni sudamericani di poter pareggiare la partita. Grazie a questa vittoria l’Argentina sale così a 22 punti, issandosi al secondo posto in classifica. Il Cile invece rimane fermo a 20 punti, ed al momento sarebbe fuori dal Mondiale.

JAMES SALVA LA COLOMBIA

La Colombia doveva vincere in casa contro la Bolivia per rientrare nel discorso qualificazione, e così è stato. Faticando più del previsto, gli uomini di Peckerman hanno sbloccato il risultato all’83’ grazie al gol di James Rodríguez. L’assetto tattico colombiano era chiaramente improntato all’attacco, dato che l’unico risultato possibile era la vittoria. Cuadrado, Bacca, James e Muriel erano stati schierati tutti insieme per cercare di fare male ai boliviani. Proprio l’attuale attaccante della Sampdoria però è rimasto vittima di un infortunio. Il classe 1991 dopo aver sentito tirare un muscolo è uscito dal campo in lacrime. Le sue condizioni verranno valutate nelle prossime ore. I Los Cafeteros con questi 3 punti salgono così a 21 punti agguantando il quarto posto. Nella prossima giornata Peckerman e i propri giocatori saranno protagonisti in Ecuador per una delicatissima sfida. La Bolivia invece non riesce a dare continuità alla vittoria ottenuta contro il Paraguay. I boliviani rimangono così a 7 punti in classifica occupando la penultima posizione.

IL PARAGUAY CI CREDE ANCORA

Era l’ultima occasione per il Paraguay per potersi riaffacciare in zona qualificazione. L’Ecuador distava 5 punti ed era fondamentale accorciare il divario. La vittoria paraguayana è arrivata. Ad Asuncion i gol di Valdez e Alonso hanno regalato i 3 punti alla squadra di casa, che arriva così a 18 punti. L’Ecuador invece rimane a quota 20, inutile il gol di Caicedo al 70′. A questo punto il Paraguay dista soltanto due punti dal quinto posto, il quale permette di poter giocare gli spareggi per qualificarsi. Gli ospiti invece sprecano una grande occasione per poter migliorare ancora di più la propria classifica. Gli ecuadoriani adesso si trovano appaiati con il Cile, e in queste ultime 5 giornate dovranno cercare di rimanere agganciati ai primi cinque posti.

VENEZUELA E PERÙ: UN PARI CHE NON SERVE A NESSUNO

Se per i padroni di casa venezuelani il match di questa notte non aveva un particolare valore di classifica dato l’ultimo posto in graduatoria, per gli ospiti peruviani la vittoria avrebbe garantito ancora qualche possibilità di qualificazione. Primo tempo incubo per il Perù, che in 40 minuti incassa due gol dal Venezuela. Villanueva e Otero avevano illuso i tifosi de l’Estadio Monumental de Maturin. Nel secondo tempo invece gli uomini di Gareca reagiscono e grazie alle marcature di Carrillo e Guerrero riportano il risultato sul 2-2. Un pareggio però che non soddisfa nessuna delle due formazioni. Il Venezuela non riesce a liberarsi dell’ultimo posto in classifica, il Perù invece non approfitta della sconfitta dell’Ecuador e rimane staccato di 5 punti.

 

Nato a Lugo (RA) il 30/07/1993, laureato in Scienze Politiche e studente magistrale in Mass Media e Politica. Vivo, seguo e amo il calcio…ma non solo, perchè “chi sa solo di calcio non sa nulla di calcio”.

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